Il segno della carne

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Descrizione

Indagare per quanto possibile il vero significato dell’amore, accedere al senso più vero e profondo del matrimonio, come sacramento cristiano e non come contratto civile, è lo scopo di questo libro che si rivolge ora all’uomo, ora alla donna e talvolta parla direttamente a entrambi. Fra l’uno e l’altra non vi è superiorità, ma ordine e armonia che portano alla completezza e pienezza dell’essere: la donna aiuta l’uomo a compiersi; l’uomo aiuta la donna a formarsi, non come fosse un oggetto, ma in modo che egli stesso possa rispecchiarsi nei suoi occhi e ri-nascere come persona nuova. Essi sono «due membra d’un essere unico» e la ritrovata unità primordiale dell’uomo nell’amore è dedizione e libertà. Amare significa darsi, che a sua volta significa gioire, ritrovando nel segno della carne la conferma di ciò che è chiaro nella parola dell’intelletto (“ti amo”). Per essere veramente libero l’individuo umano ha da essere saldo e unito innanzitutto in sé stesso e tenere ben presente il suo fine, che è cioè il fine per il quale è stato creato da Dio. Libertà, quindi, non è intesa tanto come scelta, ma come adesione: Dio non si sceglie, è Lui che sceglie, è a Lui che si aderisce.

Libertà è la forza di essere sé stessi e di tenere unita la famiglia nell’amore, perché se «vuoi sapere se per i tuoi figli l’amore sarà una cosa ideale, un comune rapporto tra i sessi o soltanto un vizio, considera il modo in cui sei solito avvicinare la persona che ami e avrai la risposta giusta».



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