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Montesilvano, sabato 21 Ottobre 2023 – recensione di GIOVENTÙ IN TRINCEA

  • Articolo pubblicato:16 Novembre 2023
  • Categoria dell'articolo:Azione!

È sabato 21 Ottobre. Da settimane i social e i muri delle città sono inondati da una sola frase: “Gioventù in Trincea”. Il giorno è arrivato e c’è una sala che gradualmente inizia a riempirsi di tanti amici della Comunità, vecchi e nuovi, e di compagni di lotta che si reincontrano. L’aria è frizzante, c’è gioia e si percepisce la curiosità degli ospiti, abbracciati dalle bandiere della Comunità che tappezzano le pareti, insieme agli striscioni in ricordo dei camerati che ci hanno preceduto e a goliardici moniti: “Abruzzo tomba del sistema“. Sul muro a sinistra della sala domina una frase lunga 17 metri a firma del martire Ion Mota, giovane fondatore insieme a Corneliu Codreanu della Guardia di Ferro, caduto eroicamente nelle trincee spagnole per la difesa dei valori inviolabili della Tradizione e della riscossa dei popoli europei: “La Gioventù sente che nulla può dare alla vita bellezza e incanto, se non lo slancio eroico e l’amore per un’ideale”. Una frase e un eroe che vogliono racchiudere in loro tutto lo spirito dell’evento. Sotto questo unico striscione ci sono i banchetti librari dove poter reperire tutto il necessario per affilare le proprie idee, mentre i gruppi musicali fanno le ultime prove prima dell’inizio della tavola rotonda delle Comunità invitate al confronto. Ci si saluta, si chiacchiera, si cercano libri, si discute, ma è il momento di iniziare. 

È l’ora di dare forma all’azione

Alla Comunità Militante Coscienza e Dovere l’onere e l’onore di aprire la conferenza e presentare le altre comunità sedute al tavolo degli interventi: Azione Studentesca, Blocco Studentesco e il Centro Studi KulturaEuropa. Esordisce Coscienza e Dovere, parlando di come un’alternativa a questo mondo malato sia non soltanto possibile, ma già in atto, attraverso le battaglie e i progetti con cui la Comunità con costanza, da cinque anni, lotta per riaccendere i cuori e le menti della gioventù, dentro e fuori dall’Abruzzo. Non la mancanza di fondi, di esperienza e di “sicurezze”, o l’arrivo dei duri quanto imprevisti mesi di “lockdown”, ci ha potuto fermare; anzi, queste difficoltà sono state le occasioni per ribadire e segnare in modo positivo il nostro cammino, fondato non da pretese di comodità e sicurezze, ma solo da sfide con cui misurarsi impersonalmente: gemme di una rivoluzione integrale.

Prendono poi la parola le altre Comunità presenti al tavolo, che ribadiscono la necessità di tornare a condurre la battaglia culturale dentro gli atenei, di contrapporsi al pensiero unico dominante, di sviluppare in una più grande prospettiva europea il risveglio della gioventù, passando poi al progetto per una socializzazione scolastica. Chiude questa prima parte della serata la Comunità Militante Raido, con un intervento che ha riportato al cuore i fondamenti di una scelta, che ha tracciato di nuovo il solco netto di una battaglia spirituale ed eterna, che ha ricordato ai presenti “Per cosa combattiamo”.  

I canti

Si conclude così la prima parte dell’evento con nuove prospettive e promesse di lotta, con l’incitamento non solo a continuare la battaglia ma ad estenderla in ogni campo delle nostre vite. Tra gli ultimi ritocchi musicali, si dà inizio alla cena comunitaria: birra e risate per il riuscito confronto appena trascorso e per quello che si sta vivendo. In cucina tutti corrono, la gente va e viene, tutti sono impegnati per garantire al meglio la riuscita della festa e il tempo vola: è il momento del concerto!

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Dopo un breve discorso per ribadire qual è il nostro posto nel mondo e la battaglia da dover affrontare, per noi stessi, i nostri avi, i nostri figli e per tutti quei militanti che ci hanno lasciato un destino da dover compiere, lasciamo spazio ai Terza Via, che aprono il concerto cantando le canzoni che un giovane Roberto Scocco scrisse per il secondo Campo Hobbit, passando poi ai classici de La Vecchia Sezione e al vibrante Francesco Mancinelli. Ancora una volta, i nostri canti ci hanno riscaldato il cuore, ricordandoci che “Scoprimmo l’onore, scoprimmo la strada e difenderemo l’onore col sorriso e la spada”. 

Così si è conclusa la festa per i primi cinque anni di Lotta e Vittoria della Comunità Coscienza e Dovere, così la gioventù ribelle e le Comunità presenti, da San Benedetto del Tronto a Roma, da L’Aquila a Rieti, passando per molte altre città del centro Italia e della nostra stessa regione, hanno festeggiato con la pazza gioia di aver scelto la parte giusta della barricata, quella in cui non c’è altro da fare che continuare a lottare finché non vedremo sorgere l’aurora!

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