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In cammino verso il Monte Godi

  • Articolo pubblicato:9 Marzo 2024
  • Categoria dell'articolo:Azione!

Per metterci alla prova e tornare all’aria aperta, abbiamo deciso di continuare a riscoprire le vette, le vallate e i boschi dei monti Marsicani, una terra che ha già ospitato e donato alla nostra Comunità preziose occasioni di confronto e superamento dei propri borghesi limiti.

Dopo un periodo di maggiore presenza e testimonianza quotidiana a “quote basse”, abbiamo puntato la bussola verso il Monte Godi per tornare a respirare dell’aria un po’ più rarefatta.

Piogge e rovesci, perturbazioni e allerte meteo minacciano la nostra uscita ma, avvicinandoci all’escursione, continuiamo a crederci e il cielo ha premiato la nostra perseveranza con una splendida tregua. 

8 di mattina del 3 marzo, il sole riflette sulle strade bagnate dandoci il buongiorno e, recuperati tutti i camerati, ci dirigiamo verso Passo Godi. 

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L’aprifila individua il sentiero e, zaino in spalla, iniziamo a camminare. Dopo i primi tornanti su erba e rocce, i nostri passi iniziano a scricchiolare: l’abbondante neve fresca, infatti, incornicia una giornata limpida ma ci mette alla prova rendendo il percorso in alcuni punti più insidioso e tecnico. 

Ancora non riusciamo a scorgere la vetta e qualcuno inizia a scoraggiarsi e, nel calcolo dello sforzo, ad affannarsi. Subito l’aprifila ricorda a tutti dell’importanza del cammino e non dell’arrivo, e del fatto che solo con la costanza di passi decisi e privi di distrazioni che si arriva in vetta.

«il nostro focus è spostato dal fine al mezzo: conta prima di tutto fare il proprio ‘dovere’, agire al massimo delle proprie possibilità e senza mai perdere di vista le caratteristiche dell’uomo di virtù, e poi viene il risultato, un premio di cui beneficiare o un’esperienza da valorizzare in ogni modo». (Gruppo Escursionistico Orientamenti, Aspirazioni verticali)

Riprendiamo il cammino e, concentrati e silenziosi, arriviamo al crinale roccioso e innevato del Godi, che in poco più di venti minuti ci porta in vetta. Anche stavolta ce l’abbiamo fatta! Risanati e rinforzati da una pausa in compagnia di una vista maestosa sulla nostra terra, siamo tornati agilmente alle macchine giusto in tempo con la fine della tregua meteorologica, con nuove esperienze e riflessioni da portare tra le strade d’Abruzzo e nelle azioni di tutti i giorni! 

Anche dalla cima, bisogna sentirsi piccoli e continuare a puntare verso l’alto, verso il sole.